Perchè ho scelto di fare Gestalt

Ho scelto la Gestalt perché ho lavorato su di me con la gestalt, traendone giovamento. Mi sono sentito più vivo, più presente nel mio corpo, più connesso e differenziato dalle persone che mi stanno attorno. Più utile, pratico e meno egocentrico.

Ho scoperto che come umani siamo principalmente fatti per agire, non tanto per pensare: agendo possiamo andare nel mondo e prendere ciò che desideriamo. Possiamo renderci utili. Questo richiede ad ognuno di noi di riconoscere i propri talenti, accordarsi ad altri, sentirsi parte di qualcosa, accettare dei no, dei ritardi e delle frustrazioni, godere pienamente dei propri risultati, celebrare e prendersi pause rigeneranti.       

Le sessioni di counseling Gestalt servono esattamente a stimolare i clienti a sentire e riconoscere ciò che vogliono dal loro ambiente, per poi fare esperienza dell’ambiente. Il Counsellor non fornisce delle regole di comportamento “giuste” né offre consigli. La parte più difficile ed eccitante del suo lavoro è riuscire a mettere da parte le proprie convinzioni, teorie, pregiudizi e far si che il cliente  senta ciò che desidera, per formulare le proprie convinzioni ed azioni.

Questa graduale messa a fuoco dei propri desideri e del corso di azioni da intraprendere è un viaggio che il counselor e il cliente fanno insieme incontrando ed esplorando tutte le emozioni, le impasse, i malintesi che via via si presentano durante le sessione e nella vita del cliente.   

 

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