I primi segni del cambiamento interiore raramente sono eclatanti. Spesso il seme del cambiamento germina dento di noi e cresce lontano dai nostri occhi, alle frange della nostra attenzione. La mente razionale tende ad ignorare il nuovo. Lei si aspetta il ripetersi di scene già viste e di esperienze già fatte; automaticamente cerca in cio che è presente vivo davanti ai nostri occhi gli aspetti che rendono l’ora riconducibile al passato. Il suo lavoro è sempre stato quello di condurci verso un futuro che ha le fattezze del passato. Ecco perchè il cambiamento non va solo cercato ma va anche ascoltato: l’occhio della mente facilmente lo ignora. Delle emozioni, sottili e leggere, segnalano meglio ciò che sta mutando. Occorre esercitare l’ascolto interiore, più che la vista. Questo ascolto del cambiamento è fatto di fiducia e di coltivazione, è far si che il nuovo possa crescere e invigorirsi, senza timore o interventi pesanti. E’ la coltivazione di un potenziale, la cura per qualcosa che cresce e si sviluppa, per qualcosa che allo stesso tempo c’è e non c’è.
Cambio dentro
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