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Piergiulio Poli
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Cambiamento e rallentamento
Siamo portati a pensare che i cambiamenti avvengano esclusivamente grazie ad un impegno di volontà proiettato verso il fare e l’agire. Per raggiungere un risultato occorre impegnarsi in un progetto, darsi delle scadenze e degli obiettivi intermedi e poi …lavorare sodo, fare e muoversi continuamente. I grandi cambiamenti avvengono progettando e restando fedeli al proprio progetto iniziale lavorando verso di esso, per lungo tempo, instancabilmente.
Non sono a dire che questo non sia vero, anzi sono convinto che un cambiamento radicale nel modo di comportarsi e di pensare di una persona richiede uno sforzo prolungato nel tempo, una sorta di impegno prima di tutto con se stessi. Credo anche che il cambiamento avvenga un poco alla volta, per gradi e che occorre alimentare questo processo sostenendolo di volta in volta – giorno per giorno – senza farsi troppo prendere la mano dalla foga e dall’ “ora DEVO far questo, poi quello, poi quell’altro”.
Ogni cambiamento profondo è anche fatto di cambiamenti parziali, di tentativi e di esperimenti. Non si raggiunge un cambiamento radicale in un giorno a meno che questo felice giorno non sia l’ultimo di una lunga serie di che hanno -uno dopo l’altro- preparato il cambiamento. Nel lungo processo che porta ad un cambiamento profondo nel proprio essere gli obiettivi (intermedi o finali) possono essere ridefiniti e scelti tra quelli più realistici o più opportuni. La vita è un viaggio la cui rotta può cambiare per renderci il viaggio più agevole, sensato e gustoso. Possono esserci anche delle giornate senza vento, e ce le possiamo godere senza preoccuparci troppo di quando tornerà a soffiare.
Ogni tanto – tappa del viaggio – si può decidere di prendersi la libertà di non fare e non agire. Certo non è facile nella vita compressa e frenetica che facciamo tutti trovare il tempo di “non fare”, ci va intelligenza e pure programmazione per ritagliarsi il tempo di stare fermi, rientrare in contatto con il nostro corpo e i nostri bisogni. E’ una necessità di tutto il nostro essere, non si tratta semplicemente di riposo o sonno – piuttosto significa prendersi un po’ di tempo per meditare, per ascoltare il mondo e le persone che vivono accanto e attorno a noi ad un ritmo più lento. Ci va anche del coraggio per scegliere di NON correre per un po’, per emergere dalla fretta di tutti i giorni. Magari quella fretta e molti impegni presi fuori nel mondo ci hanno fatto perdere la sintonia con il partner, con un figlio o un amico.
Queste vacanze di Natale, che via auguro lente e abbondanti, possano donarvi del buon-tempo ed essere un’occasione per favorire i cambiamenti che profondamente desiderate.
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