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Piergiulio Poli
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Perchè alle zebre non viene l'ulcera
Chi sviluppa ulcere a seguito di un evento stressante è l’essere vivente più progredito, l’uomo, a cui non serve nemmeno di essere attaccato da una leone per sviluppare i sintomi tipici dello stress. La risposta allo stress del bipede umano si scatena per molto meno e soprattutto per ragioni diverse: basta una fluttuazione negativa inattesa nel valore azionario di un titolo o una critica da parte di un capo percepita come troppo pesante perchè la stessa reazione di lotta o fuga si scateni. Questi sono evidentemente eventi più astratti, che hanno una relazione molto indiretta con il rischio di perdere la propria vita. Questi eventi raramente mettono a repentaglio la vita di qualcuno, possono al limite sfociare nella perdita di danaro o di status sociale. Eppure scatenano un effetto di stress simile a quello delle zebre, l’unica differenza è che gli uomini tendono a preoccuparsi, a creare mentalmente scenari ipotetici in cui sono in pericolo non tanto della perdita della vita quanto della perdita dello status. Gli effetti dello stress permangono finchè permane la preoccupazione, il rimuginare su eventi che sono di casa nel mondo immaginario-culturale tipico dell’uomo. Lo stress perde nell’uomo la sua natura puntuale, di reazione immediata ad una situazione di pericolo esterno – da questo stress l’uomo non esce mai completamente – come fa invece la zebra che torna felicemente a brucare l’erba. A noi viene l’ulcera.
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