
Il gestalt counseling sostiene i clienti a sviluppare nuove attitudini. L’attitudine è un modo di vedere le cose mentre si agisce su di esse, è un modo di pensare-agire. Attitudine proviene dal latino Aptus, che significa idoeneo, che a sua volta deriva dal verbo Apere, aggiustare, adattare. Le connotazioni di questa parola si collegano alla postura di una persona, alla capacità di un individuo di adattarsi con il corpo ad una certa situazione esterna.
Piuttosto che insegnare nuovi comportamenti, da ripetere in automatico, il counselor supporta il cliente a sviluppare la capacità di creare nuovi comportamenti che lo soddisfino maggiormente. L’aspetto educativo del counseling sta nella capacità del counselor di aiutare il cliente a sintonizzarsi sui suoi bisogni attuali e di sostenerlo nella scoperta di nuovi comportamenti. Questo lavoro di sintonizzazione può essere più o meno lungo e riguardare alcuni o tutti gli aspetti della vita del cliente.
Di per sè questo lavoro ha poco di psicologico. Non avviene attraverso l’introspezione o l’analisi dettagliata della storia dell’individuo. Piuttosto il counseling gestalt porta le persone a vivere nel qui e ora - includendo nell’equazione che da origine a nuovi comportamenti i segni che provengono dal corpo e dall’emozione. Le nuove attitudini sono più centrate rispetto a ciò che una persona desidera per sè, portano l’individuo a sviluppare creativamente e sempre più automaticamente “scelte buone”, sostenenti per il proprio sviluppo.
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Un Commento
Una vera attitudine non sta in fondo al cuore?