Le sessioni di counseling si svolgono tra un counselor professionista e uno o più clienti. I clienti sono i beneficiari dell’intervento – possono essere un individuo, una coppia oppure, più raramente, un piccolo gruppo famigliare o professionale. L’espressione cliente è utilizzata per definire in modo non patologico il ruolo della persona che richiede sostegno: per definizione non esistono pazienti (persone malate) in counseling. Chi si rivolge al counselor desidera ottenere supporto nel chiarire i suoi effettivi bisogni ed eventualmente decidere di introdurre dei cambiamenti nella propria vita.

Obiettivo e durata del lavoro

targetIl counseling lavora a partire da obiettivi definiti e condivisi tra counselor e cliente. In una seduta iniziale counselor e cliente hanno la possibilità di conoscersi reciprocamente. Il cliente può descrivere la situazione problematica o di sofferenza per la quale richiede sostegno e se lo desidera può fare domande specifiche rispetto al tipo di lavoro che può intraprendere insieme al counselor.

Durante il colloquio iniziale si punta a fissare alcuni obiettivi specifici su cui lavorare per un numero concordato di sedute. In alcuni casi la definizione di questo obiettivo può richiedere una seduta aggiuntiva.

Le sedute di counseling

Ogni seduta di counseling ha una durata di circa 60 minuti.  In questo tempo counselor e cliente entrano in relazione attraverso il dialogo ma anche attraverso la proposizione di esercizi di consapevolezza corporea, ed esperimenti. Il dialogo ha come obiettivo principale la definizione e il chiarimento “mentale” dei bisogni del cliente.  Gli esercizi di consapevolezza portano le sensazioni ed emozioni del corpo al centro della scena, permettendo di far spazio a ciò che si sente nel corpo accanto a ciò che la mente ha formulato nel dialogo. L’esperimento è un modo per mettere in scena, all’interno del seduta in uno spazio protetto e non giudicante, nuovi comportamenti – più soddisfacenti – che il cliente può portare nella sua vita.

Siamo adulti

Il rapporto tra counselor e cliente è un rapporto tra adulti basato su principi di rispetto reciproco, ascolto e autenticità. Nella seduta di counseling possono emergere aspetti del cliente intimi o delicati, per il quale il cliente richieda la tutela della riservatezza.  Il counselor garantisce la confidenzialità rispetto a fatti ed eventi riportati o avvenuti in seduta che non possono essere divulgati a terzi senza una dichiarazione scrittada parte del cliente.

  • Piergiulio Poli
    Counselor Gestalt a Torino

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