Fritz Perls (1893-1970), il fondatore della gestalt, ha sempre parlato del suo approccio come di un processo educativo, piuttosto che di una psicoterapia. Ma a che cosa educa la gestalt? La gestalt ci rende gradualmente più consapevoli dei nostri pensieri, comportamenti ed emozioni – in questo modo ci rende più liberi e responsabili.
L’intervento di counseling gestalt è un processo di consapevolezza diviso idealmente in due fasi: l’identificazione dei bisogni e la sperimentazione di risposte ai bisogni identificati. Inizialmente il cliente con il supporto del counselor esplora ed entra in contatto con i propri bisogni attuali. La confusione e l’indecisione infatti emergono spesso dalla necessità del cliente di far chiarezza sui propri desideri e obiettivi che mutano nelle varie fasi della vita o in seguito ad eventi esterni.
Le nuove esigenze emergono gradualmente non solo attraverso il dialogo: durante la seduta sono proposti esercizi che hanno lo scopo di mettere il cliente in contatto con le proprie emozioni e con il proprio corpo. Il counseling gestalt mette in primo piano il modo in cui il cliente si relaziona al proprio ambiente, anche nel qui-e-ora della seduta.
Una volta chiariti i nuovi bisogni il counseling offre l’opportunità di sperimentare modi creativi per soddisfarli: inizialmente questo può essere fatto durante la seduta – in un ambiente protetto – insieme al counselor. Questo avviene applicando delle tecniche che consentono al cliente di sperimentare l’efficacia del nuovo comportamento. La disponibilità del cliente a introdurre questi cambiamenti viene accuratamente valutata insieme al counselor. Gradualmente il cliente può portare questi esperimenti direttamente dentro la sua vita quotidiana, superando l’empasse iniziale.
Il counselor garantisce confidenzialità e riservatezza rispetto a fatti ed eventi riportati o avvenuti in seduta. La relazione cliente-counselor è costruita su principi di rispetto reciproco, ascolto e autenticità.
Piergiulio Poli
Counselor Gestalt a Torino
cell: 327.6640527
email: io CHIOCC cambiodentro PUNTO it
L’intervento di counseling gestalt è un processo di consapevolezza diviso idealmente in due fasi: l’identificazione dei bisogni e la sperimentazione di risposte ai bisogni identificati. Inizialmente il cliente con il supporto del counselor esplora ed entra in contatto con i propri bisogni attuali. La confusione e l’indecisione infatti emergono spesso dalla necessità del cliente di far chiarezza sui propri desideri e obiettivi che mutano nelle varie fasi della vita o in seguito ad eventi esterni.
Le nuove esigenze emergono gradualmente non solo attraverso il dialogo: durante la seduta sono proposti esercizi che hanno lo scopo di mettere il cliente in contatto con le proprie emozioni e con il proprio corpo. Il counseling gestalt mette in primo piano il modo in cui il cliente si relaziona al proprio ambiente, anche nel qui-e-ora della seduta.
Il counselor garantisce confidenzialità e riservatezza rispetto a fatti ed eventi riportati o avvenuti in seduta. La relazione cliente-counselor è costruita su principi di rispetto reciproco, ascolto e autenticità.