Contatti
Piergiulio Poli
IO chiocc. CAMBIODENTRO punto IT
Cell. (+39) 327.6640527
PIVA 10247640013
Articoli
-
-
Articoli recenti
- La teoria paradossale del cambiamento
- Empowerment: l’attenzione al gruppo
- Consapevolezza del cambiamento
- Semplicemente stare
- Credere nel presente
- La sindrome da Excel: l'aspettativa del cambiamento
- Fare nulla: il processo corporeo
- Depressione
- Counseling: Imparare nuove attitudini
- Cosa significa sostenere
- Counseling e ricollocazione
- Il cappello aziendale
- “Psychiatry in a new key” di Fritz Perls
- Storia della follia italiana (online)
- Il corpo mulo
Parole chiave
agency ansia anti-marketing architettura Assoggettamento attenzione attitudine autosostegno azione bisogno cambiamento cappello aziendale Chris Anderson comportamento comunità consapevolezza corpo coscienza counseling cura di sè depressione emozione Freud Fritz Perls gestalt gestalt counseling lavoro marketing meditazione Michel Foucault Mindfulness organizzazione promozione psicologia psicoterapia qui-e-ora rallentamento riduzione dello stress scelta segni dello stress sostegno stress ted terapia vipassana
Gruppi e workshop
Il cambiamento è una necessità della vita, che ci piaccia o meno. L’esperienza di ogni essere vivente è quella di trovarsi ad esistere in un ambiente che di per sè cambia: cambiano le stagioni, i piatti che mangiamo, ci spostiamo da un luogo all’altro, passiamo attraverso fasi della vita, cambiamo amicizie, partners, soci. Cambiano le notizie tutti i giorni, cambiano tutte le nostre cellule costantemente, la consistenza della nostra pelle: tutto cambia, irrimediabilmente.
Si può abbracciare
o meno tutto questo cambiamento che è presente nella nostra vita. Uno dei modi per negarlo è dirsi “con la testa” che tutto è sempre lo stesso, nulla cambia e nulla cambierà, mai. E’ una strategia come un’altra per non stare svegli, con gli occhi aperti sul cambiamento che inevitabilmente – dolorosamente e gioiosamente – c’è.
Un modo utile per trovare un senso nel cambiamento che avviene attorno a me è chiedere a tutto me stesso, al mio corpo e alla mia mente, di cosa ho bisogno? Cosa mi serve, cosa mi piace, dove voglio andare a prendere ciò di cui ho bisogno. Non è un discorso individualistico o egoistico: molti dei nostri bisogni primari d’amore o di riconoscimento non possono prescindere dal coinvolgimento con gli altri, dalla comunicazione e dalla relazione. Di cosa abbiamo bisogno?